Vai al contenuto
Assistente WhatsApp
Menu

InizioScenari

Scenari

Tre numeri, tre mestieri

Storie di esempio con nomi inventati. Le prove usano dati di fantasia.

Scenario

Scenario: il numero del negozio risponde alle 23

La situazione

Chiara ha un negozio di calzature con quattro dipendenti. I clienti le scrivono su WhatsApp per sapere se c'è il loro numero di scarpa e se possono passare. La sera Chiara risponde dal divano. Vuole che il numero confermi disponibilità e orari, e che dica subito di essere un assistente AI.

Cosa cambia

Sul numero partono messaggi approvati per disponibilità e orari. Se la domanda riguarda un articolo non a catalogo o una taglia mancante, la chat passa a Chiara. Il cellulare personale smette di essere il banco notturno.

Prima e dopo

  1. 10:00

    Prima: Al banco Chiara ricostruisce i messaggi della notte da schermate sparse sul telefono.

    Dopo: Apre la conversazione già ordinata e vede cosa è stato confermato.

  2. 17:30

    Prima: Un cambio d'orario si perde tra due chat e la cliente arriva all'ora sbagliata.

    Dopo: Il cambio aggiorna la conferma e il promemoria parte con l'orario nuovo.

  3. 23:05

    Prima: Chiara risponde a memoria e a volte promette una taglia già venduta.

    Dopo: Il numero propone solo le taglie registrate in magazzino. Se il dato manca, passa a una persona.

Stima, non garanzia: 45–65% dei messaggi di routine si chiude senza Chiara.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Magazzino non aggiornato: meglio fermarsi che promettere una taglia che non c'è.
  • Numero non attivabile sul canale ufficiale: si valuta un'alternativa più semplice solo dopo una verifica.

Come si parte. Chiara porta il numero che usa oggi e tre messaggi tipici della settimana. Il primo messaggio dice che risponde un assistente AI e offre una persona. I messaggi approvati coprono solo le domande che Chiara ha scelto: orari, indirizzo, disponibilità. Tutto il resto passa a lei, con il testo del cliente già in vista. La prova dura una settimana, con Chiara che legge ogni conversazione.

La storia completa su Aziendale.ai

Scenario

Scenario: l'appuntamento si prende in chat, senza link

La situazione

Roberto ha uno studio dentistico con sei poltrone e un centralino sempre occupato. I pazienti preferiscono scrivere al numero già salvato invece di chiamare. Roberto vuole conferme, spostamenti e promemoria direttamente in chat, senza costringere nessuno ad aprire un sito.

Cosa cambia

Nel messaggio il paziente sceglie la fascia oraria e il tipo di visita. Il giorno prima parte il promemoria. Se il paziente non conferma, e lo studio lo ha deciso, l'orario torna libero.

Prima e dopo

  1. 9:15

    Prima: La segreteria chiama i pazienti uno per uno per ricordare gli orari del pomeriggio.

    Dopo: I promemoria sono già partiti. La segreteria chiama solo chi non ha risposto o ha una visita particolare.

  2. 17:00

    Prima: Un paziente non si presenta e la poltrona resta vuota: nessuno gli aveva chiesto conferma.

    Dopo: Il promemoria del giorno prima chiedeva conferma. Senza risposta, l'orario si è liberato secondo la regola scelta.

  3. 20:40

    Prima: Un paziente scrive «domani alle 18?». La segreteria risponde il mattino dopo e il posto è già preso.

    Dopo: Il numero propone subito le fasce libere. Il paziente sceglie e riceve la conferma.

Stima, non garanzia: 25–40% di telefonate di conferma in meno ogni giorno.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Regola troppo rigida sulle assenze: per una settimana si avvisa soltanto, prima di liberare gli orari in automatico.
  • Motivo della visita: è un dato sulla salute. In chat si indica solo una fascia generica; il dettaglio resta allo studio.

Come si parte. Roberto elenca le prestazioni e la loro durata. Proviamo conferma e promemoria su un numero di prova, con servizio e orario identici all'agenda. Se il paziente sposta l'appuntamento, l'orario vecchio si libera subito. La prova usa le durate vere e un pomeriggio vuoto, così i buchi si vedono prima di aprire ai pazienti.

La storia completa su Aziendale.ai

Scenario

Scenario: l'ospite scrive in una lingua che non parli

La situazione

Anita gestisce da sola un agriturismo con sei camere. Gli ospiti le scrivono di notte, in lingue diverse, per chiedere orario di arrivo, wi-fi e parcheggio. Anita non può rispondere bene in cinque lingue. Vuole messaggi approvati per le domande di sempre e il passaggio a lei solo per le eccezioni.

Cosa cambia

I messaggi approvati coprono le domande frequenti in più lingue. Le istruzioni per l'arrivo partono solo il giorno del check-in. Le richieste fuori elenco arrivano ad Anita con un riepilogo tradotto in italiano.

Prima e dopo

  1. 1:20

    Prima: Anita cerca una risposta a mano e rischia di mandare le istruzioni all'ospite sbagliato.

    Dopo: Il messaggio approvato risponde nella lingua dell'ospite. Le istruzioni partono solo all'ora prevista.

  2. 8:00

    Prima: Legge ventiquattro messaggi misti e non sa a quali ha già risposto.

    Dopo: Vede solo le eccezioni passate a lei. Il resto ha già avuto risposta.

  3. 15:00

    Prima: Un ospite si arrabbia per una regola della casa spiegata male nella sua lingua.

    Dopo: La regola è scritta nel messaggio approvato. Anita interviene solo se c'è da mediare.

Stima, non garanzia: 60–80% dei messaggi degli ospiti riceve risposta con i messaggi approvati.

Due rischi, e come si gestiscono

  • Messaggio rifiutato dal canale ufficiale: si riscrive prima di promettere quella lingua agli ospiti.
  • Istruzioni mandate troppo presto: la regola sta nel sistema, non nella memoria di Anita.

Come si parte. Anita elenca le dieci domande più frequenti degli ospiti e le trasformiamo in messaggi di prova. Ogni messaggio dice la stessa cosa in tutte le lingue scelte, e Anita lo rivede prima dell'invio. In prova risponde alle dieci domande e controlla che nessuna traduzione aggiunga una regola che non esiste.

La storia completa su Aziendale.ai

Partiamo da un tuo lavoro vero

Parla con noi su aziendale.ai